Il Bruco porta dentro di sé il desiderio di essere Farfalla. 
E realizza ciò che agli occhi degli altri sembra impossibile.

La storia della nostra umanità... nei suoi sviluppi scientifici e tecnologici inimmaginabili.

In più certi "bruchi" portano il desiderio di realizzarsi di più e meglio nei loro potenziali genetici e nella loro anima... e il desiderio di ritrovare l'Umanità e la Natura, che ci siamo perse per strada❗️
I GRANDI GESTI sono quelli semplici, che sembrano "non far nulla", ma smuovono le montagne!
Sono grandi perché farli implica lo sforzo di smuovere proprie montagne interne, invisibili a chi non prova!: mettere determinazione e continuità nello "stare" con mano di cuore caldo e che riscalda, osservare con inclusione, ascoltare profondamente con empatia... senza nemmeno rimuovere il proprio senso di ingiustizia, la propria ferita, la propria necessità di difendersi se serve.




QUANTE contraddizioni, comportamenti portati avanti senza consapevolezza o senza capacità di empatia, e quindi sensi di ingiustizia e di aggressione subiti.. nel nostro piccolo mondo di persone intorno a noi, e poi ancor di più moltiplicando i mondi di ognuno nel grande unico mondo che ci contiene!

A volte ci sono conflitti che si protraggono per anni come insanabili, sia nel nostro privato, sia come sappiamo nel pubblico... tendenti a CONDIZIONARCI con ciò che emana dalla loro natura, l'intolleranza, l'irriducibilità, la contrapposizione, l'aggressività, e a convincerci che è e sarà sempre così, che non si può fare nulla.

Il punto è che qualcosa si può fare, SEMPRE. Qualcosa di diverso, in cui non siamo condizionati supinamente, ma esprimiamo la NOSTRA PERSONALE NATURA, con cui in quei casi ci saremmo comportati diversamente, la nostra personale EMPATIA, COMPRENSIONE, GIUSTIZIA E NON-AGGRESSIONE.

Ma spesso non lo facciamo perché pensiamo che siamo in pochi, che non serva a nulla, che non risolva nulla in tempi brevi.

Ma perché rinunciare a essere noi stessi? SIAMO AL MONDO SOLO PER PORTARE LA NOSTRA VOCE! Perché rinunciare solo perché le nostre azioni avrebbero effetti lenti, magari così lenti che non saremmo noi direttamente a godere dei risultati? Siamo al mondo solo per portare la nostra voce! Siamo parte di un grande mondo e possiamo forse trarre felicità dal sapere che la nostra piccola goccia era lì per unirsi a un buon mare, forse di tanti come noi, anche se non ci saremo più.

ESPRIMERE UNA VOCE LONTANA DAL CORO è faticoso, perché l'empatia implica aprire le nostre porte anche per un solo istante al buco nero, al dramma, alla ferita dell'altro. Aprirle alla vittima è forse più facile per qualcuno di noi, più che all'aggressore. 
Il "buco nero" dell'aggressore fa paura, è terribile, spesso è vuoto, è un abisso!

Io oggi ho provato, ad aprire quella porta, verso un conflitto a me vicino, e sono pronta a vedere chi prima vedevo nella colpa, come aggressore mio e di altri a me vicini.
E ho capito: non devo fare nulla, ho smosso la mia montagna, e applicare la mia determinazione con costanza alla mia empatia farà il resto.
Quanto consideriamo SACRA la vita di ogni essere? 




Quanto valore diamo alla DIGNITA' e al RISPETTO per ciascun essere umano - da ieri a oggi, deportati e mandati alla morte o lasciati a un destino poco dignitoso o discriminati, DI TUTTE LE EPOCHE, LE RELIGIONI, gli ORIENTAMENTI SESSUALI, le NAZIONALITA' e i COLORI della pelle? 

Quanto siamo consapevoli che la prerogativa più alta della specie umana è proprio l'intelligenza affettiva, e quanto siamo in grado di evolverci salvaguardando il benessere della TERRA stessa e della Natura che ci vive? 

Forse di questi tempi sarebbe utile chiedersi PERCHE' siamo qui, COSA vogliamo, DOVE vogliamo andare, COME vogliamo vivere.

Ogni istante della nostra vita ci dà l'occasione di un risvolto diverso per fare questa RIFLESSIONE, a seconda di quello che stiamo vivendo, di come ci stiamo comportando, di quello che stiamo sentendo.

Ogni istante della nostra vita ci dà l'occasione per fare un'ESPERIENZA più soddisfacente, in cui riconoscerci e sentirci più umani, più in pace con noi stessi e il mondo.

Sta a noi scegliere e provare a cogliere queste occasioni, l'occasione grande e non scontata di essere vivi, ora.

A ognuno la sua strada. 

Ma che questa strada possa il più possibile essere all'altezza dell'INTELLIGENZA AFFETTIVA che ci contraddistingue come specie, e le nostre scelte, le nostre azioni, il più possibile ispirate dal bene per sé e per gli altri, dall'empatia, dall'umanità.