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C'è una cosa che si può trovare in un unico luogo al mondo.

E' un grande tesoro, lo si può chiamare il compimento dell'esistenza. 

Il luogo in cui si trova questo tesoro è il luogo in cui ci si trova.


Martin Buber 
(Vienna 1878, Gerusalemme 1965)

ALCHIMIA


Due esseri cercano di venirsi incontro da un po' di tempo.

E un'ennesima volta, sventando pregiudizi, equivoci, o il proprio ego, capita che si incontrano davvero, in un incastro che qualcuno chiama CHIMICA.. o ALCHIMIA. La stessa fra ingredienti che si sposano in una ricetta azzeccata. 

Come se le cellule dei due corpi si fossero comunicate a catena 'VIA LIBERA!' e si fossero aperte in un abbraccio con quelle dell'altro essere. Il motore, che ora li accomuna, inizia a girare e si nutre di vita vibrante, ingrana la quinta, tutto è fluido, e la comunicazione scorre e arriva in una sincronizzazione perfetta!

Non deve essere necessariamente un abbraccio in senso fisico, può anche solo essere un sorriso, una gentilezza, un ascolto o una comprensione che cambiano lo stato interiore, che arrivano improvvisi e illuminano una giornata... 

Una danza in cui si è conquistato -continuando a danzare insieme nel tempo- un momento di totale FIDUCIA!
"Il giudizio è sempre la voce della morte: 
attacco te perché io non sono capace di vivere." 

Estrapolo dal suo contesto questo frammento di una riflessione di Don Marco Pedron, che un amico mi ha fatto scoprire. 
Mi ha mosso a una compassione con le nostre ferite umane dietro ai giudizi e agli autogiudizi (autogoal per paura dei goal!). 



Camminare con Biodanza mi ha portato anche qui, ad apprendere a vedere i miei giudizi e i miei autogiudizi attraverso una lente più luminosa e compassionevole. 
Non per niente Rolando Toro (l'ideatore della Biodanza) ha visto nel NON-GIUDIZIO una pratica VITALE.

A.volte il nostro CUORE è sepolto da un groviglio di condizionamenti negativi, che non ci hanno permesso di fare esperienza della carezza, del balsamo, del nutrimento, del calore dell'amore.

E tendiamo a rapportarci con l'Altro con gli stessi condizionamenti che ci hanno ferito, attaccandolo con giudizi, critiche, umiliazioni, ecc., instaurando RELAZIONI DI POTERE, che nascondono paura e debolezza, e navigano in un mare di solitudine.

Non sentiamo forse tutti in cuor nostro semplicemente bisogno di RELAZIONI DI AMORE, di comprensione, di rispetto, di empatia...?!

Un bisogno semplice, che richiede solo di percorrere con cor-aggio (=l'azione del cuore!) la strada inversa, e di lasciare che la GABBIA A FORMA DI PIRAMIDE che mantiene soffocata la nostra anima si smonti poco per volta, guadagnandone anche in pazienza, umiltà, comprensione, consapevolezza.

Diamoci l'occasione di respirare, danziamo la nostra VITA nutrendola via via sempre più e sempre meglio di relazioni d'amore!

La Biodanza® è figlia di questo bisogno e di questo coraggio.

LASCIARE che la musica sostenga la trama 
del movimento della mia esistenza
è aprirmi all'incanto,
è innamorarmi della mia vita,
è accedere con l'umiltà di eterni principianti 
alla grande maestria dell'arte del vivere!

GRAZIE a tutta la musica che esprime umanità autentica, 
grazie alla potenzialità di cui la natura ci ha dotati 
di travasarci completamente nella pulsazione di un ritmo,
nei picchi di una melodia, nell'energia di un suono

RIPRENDENDO, come in una formula alchemica, lo stato più primitivo e più vero del nostro essere, 
laddove la nostra anima è un eterno seme che respira e sboccia, 
e si espande libera e al sicuro nell'amore!
Lascio che accada


Lascio che la musica muova in me emozioni, sentimenti, sensazioni, significati che fanno parte di me e della mia vita.


Accolgo un invito a muovermi con movimenti naturali e "coerenti" con le emozioni, i sentimenti, le sensazioni, i significati che di volta in volta le diverse musiche che ascolto fanno risuonare in me - grazie a semplicissimi esercizi proposti da chi Facilita la sessione.


Faccio questo non in solitudine, ma insieme ad altri esseri umani, con le loro emozioni, e i sentimenti, le sensazioni, i significati che gli appartengono.

E questo loro sentire in qualche modo mi arriva e arricchisce il mio sentire.


Di fatto, sto potenziando la mia vita, sto danzando la sua grandezza e la sua sacralità, nelle mie possibilità di ogni momento - coltivando dei semini di rinnovamento e di benessere. Grazie alla Biodanza®!


Il momento che inizi a agire come se la vita fosse una benedizione, cominci a sentire che lo è.
COSA SI FA IN BIODANZA®

"Ho constatato che durante i nostri momenti di incontro accompagnati dalla musica apparivano modelli universali di espressione in relazione alle diverse emozioni stimolate.
Ho così potuto dare una solida struttura al mio lavoro nella quale musica, movimento ed emozione formavano una perfetta unità.
Sono così nate danze ed esercizi a partire dai gesti naturali dell'essere umano con obiettivi precisi..." Obiettivi di stimolare la creatività, il piacere corporeo, "la comunicazione affettiva tra le persone e il senso di appartenenza all’universo" - Rolando Toro

Come Biodanza® è iniziata

COME BIODANZA® E' INIZIATA

“La Biodanza all’inizio è comparsa con discrezione nella mia vita. Poi lentamente ha preso forza, risvegliando l’interesse delle persone, suscitando cambiamenti sorprendenti in alcuni dei partecipanti, e soprattutto creando un sentimento di rinascita e speranza nella vita. Molte forze si sono manifestate dentro di me per condurmi finalmente all’ideazione di questo insieme di arte, scienza e amore. Sentivo che si creava la possibilità del contatto puro con la realtà viva, attraverso il movimento, i gesti e l’espressione dei sentimenti. La musica era il linguaggio universale, l’unico che tutti potevano comprendere nella Torre di Babele del mondo; la danza era la forma ideale per integrare corpo e anima, e poteva comunicare a tutti i partecipanti felicità, tenerezza e forza. Fu da questo insieme di esperienze e sensazioni che sorse il desiderio di formare piccoli gruppi per danzare, cantare e incontrarsi con la musica”  - Rolando Toro
Biodanza® è una delle pratiche 
che aiuta ad avvicinarci e a connetterci pienamente
allo stesso tempo a noi stessi e agli altri,

per arrivare a sentire che: 
"Noi siamo come isole nel mare, separate in superficie ma connesse nel profondo" (William James)

E assumendo questo sentimento, arrivare a
permetterci la gioia e a coltivare la responsabilità, 
che nutrano la vita nostra-di tutti
L'Amore: l'attrattore di Vita, 
nel Caos anti-vitale 
creato dai nostri Sistemi economici, politici, ideologici


Il Principio Biocentrico
dalle parole di Rolando Toro Araneda 
(creatore della Biodanza®):

COSA E' LA BIODANZA® dalle parole* di HELENE-JEANNE LEVY BENSEFT, Facilitatrice, Didatta e Direttrice della Ecole de Biodanza Rolando Toro Méditerranée (http://www.biodanza-med.com/index.php)  *(tradotte come ho sentito e potuto)

"Perché amo la Biodanza® e faccio del suo insegnamento e della sua trasmissione la mia missione nella vita: 

Considero la Biodanza® come una proposta d'avanguardia nel campo dello sviluppo umano. E al contempo talmente in risonanza con ciò che è in noi di eterno, di primordiale! La Biodanza® ci invita a una relazione tangibile, concreta, con il nostro ambiente sociale e naturale. Una relazione che si fonda, aldilà di qualsiasi ideologia, sulla riabilitazione attraverso il movimento danzato del rapporto istintivo e affettivo con tutto ciò che vive.

La Biodanza® propone l'esperienza, la conoscenza immediata del fatto vissuto, qui e ora, e che chiama "vivencia"So perché sento; sento perché mi muovo; mi muovo perché vivo. 
In questo approccio, la danza diviene movimento espressivo pieno di senso. Movimento vitale che va nella direzione del senso della vita, della sua conservazione, della sua protezione, della sua valorizzazione, della sua celebrazione.

I gesti che fanno parte dell'"essere al mondo quotidianamente" diventano l'alfabeto di questa danza.

Dare, ricevere, chiedere, rifiutare, offrire: lo si danza.
Proteggere, cullare, arrendersi, lasciarsi andare: lo si danza.
Contemplare, vedere ed essere visti, mostrarsi, appassionarsi, prendere una posizione, fondersi, confrontarsi: lo si danza.
Entrare in sé, fermarsi, prendersi il tempo, accogliersi, amarsi: lo si danza. 
Sedurre, giocare, lottare, definire il proprio territorio, creare insieme, innovare, adorare, venerare.....tutto si danza.

L'ipotesi è che ciò che si danza emoziona e possiede un'azione trasformatrice ben più accessibile e facile che qualsiasi elaborazione mentale. A partire dall'esperienza profondamente sentita del movimento -sostenuto da musiche accuratamente selezionate in funzione di una semantica musicale appropriata, integrata all'emozione e al contenuto simbolico- si configura una coscienza di sé, dell'altro e del mondo di una rara intensità.

Sulla base di ricerche condotte in campi quali l'antropologia, le neuroscienze, la biologia, la sociologia, la psicologia, la musicologia, e sulla base di filosofie che promuovono il rispetto della vita, dei diritti umani e del piacere di vivere, la Biodanza® possiede una metodologia strutturata per fare in modo che questi concetti divengano esperienze reali, incorporazioni al tempo stesso accessibili e intense, e che si integrino nel quotidiano. Affinché percepire, sentire e pensare formino una sola unità: agire. Questa unità rappresenta, in Biodanza®, il concetto di integrazione, in contrapposizione a quello di dissociazione.

La dissociazione si intende qui non nel senso di una differenziazione evolutiva, ma come una sorta di frammentazione o di incoerenza, con tutte le conseguenze nefaste che può avere sull'espressione dell'identità. Prigioniero nelle sue dissociazioni, l'essere umano sente una cosa, ne desidera un'altra, ne pensa un'altra ancora e agisce in una totale incoerenza con i suoi bisogni profondi. Diviene alienato (amputato del vincolo autentico, maturo e adulto con se stesso e con gli altri).

Il processo di integrazione si intende come un ritorno all'unità equivalente a una "salute esistenziale". E' precisamente in questo senso che la Biodanza® agisce e, a un certo titolo, presenta un'azione preventiva ed educativa al tempo stesso. Poiché attraverso un'azione globale a partire dalla danza e da situazioni in cui ci si mette in relazione con l'altro all'interno di un gruppo, propone un processo di riabilitazione esistenziale, permettendo alla persona di aprirsi a un maggior benessere nella propria vita quotidiana. L'esperienza globale di una sorta di "benessere" cellulare, organico (l'umore di fondo) contribuisce a cambiare lo sguardo che la persona ha su se stessa, sugli altri, sulla vita. E con questo cambiamento di sguardo, può avvenire un ri-orientamento esistenziale, ed emergere un sentire profondo dal semplice fatto di essere vivi.

Perciò il punto di partenza della Biodanza® non è la diagnosi dello stato di dissociazione o l'identificazione delle ferite, delle sofferenze e degli altri traumi che abbiano potuto ostacolare il processo di espressione dell'attitudine naturale al fiorire e a essere felici nella vita.

Il punto di partenza è l'identificazione -da parte della persona stessa- delle proprie risorse e delle proprie motivazioni ad assaporare la vita, delle proprie sensazioni di benessere, di piacere, di passione, di creazione, e del proprio bisogno di connessione. Da parte della persona stessa, perché la Biodanza® non impone un comportamento, ma offre la possibilità dell'esplorazione. Se questa esplorazione viene fatta attraverso la "vivencia", come descritto sopra, la spina dorsale della Biodanza® è la relazione con i simili, il rinforzo e la fioritura di quel genio della specie umana che è l'affettività.

In un contesto di profondo rispetto dei meccanismi biologici, fisiologici e psicologici che sono implicati nel movimento e nella risposta emozionata alla musica, le proposte individuali e di gruppo realizzano i potenziali umani elevando la sensazione di essere autenticamente se stessi con gli altri. L' identità di ciascuno si rivela nel rapporto immediato con l'identità dell'altro, perché la conoscenza di sé è simultanea alla conoscenza dell'altro.

I sentimenti di amicizia, di simpatia, la scoperta di affinità, la capacità di empatia, la cura di sé e dell'altro, il rispetto per la diversità, per la dignità umana come di tutto ciò che vive, costituiscono per la Biodanza® l'espressione integrata dell'intelligenza della specie. Si poggiano sulle fondamenta costituite dal sistema degli istinti e sono in stretta connessione con le strutture affettive più recenti nell'evoluzione della specie. Gli istinti di autoconservazione, di protezione dell'ambiente e delle relazioni affettive, non sono che un'unità che collabora al servizio della vita.

Danza della vita, la Biodanza®, è un'affermazione, un'esaltazione della potenza tanto quanto della dolcezza nell'essere; del piacere di vivere tanto quanto della responsabilità di prendersi cura della vita. 
La Biodanza® è un ritorno all'origine stessa della danza, espressione primaria con cui l'essere umano aspira a trovare il proprio posto nell'insieme del creato, esperienza che -quali che siano i progressi della scienza, le credenze e i credi- resterà comunque misteriosa, perché non è mai scritta in anticipo, ma va creandosi nel qui e ora della relazione corporale, sensoriale e sensuale con il mondo. 
La Biodanza® è anche l'espressione di un bisogno di essere al mondo insieme. Per questa ragione si pratica in gruppo.

Quindi, questa forma di danza non è né rappresentazione, né imitazione, né prodezza fisica, né messa in scena, né ricerca concettuale, né danza libera.
E' più che uno strumento coreografico, é più che un lavoro su di sé. È la manifestazione dell'essere legittimati nel proprio movimento vitale, nei propri slanci, nei propri desideri, nei propri richiami, nella propria intensità vibratoria in risonanza con tutto ciò che c'è di vivente, di commovente e di intenso nei propri rapporti con i nostri simili, con il nostro immaginario, con le nostre rappresentazioni del mondo e della vita. In risonanza con le potenzialità inscritte dalla nascita nel patrimonio genetico proprio di ogni essere umano e che attende di incontrare le circostanze favorevoli dell'ambiente  per potersi esprimere. In risonanza con le forze della natura. Come il seme attende la pioggia e la luce del sole per germogliare, crescere e portare dei frutti.

Questa forma di danza non richiede alcuna conoscenza particolare in termini di espressione corporea, né delle risorse speciali. Perché l'arte alla quale inizia coloro che la praticano è l'arte di vivere. La più significativa di tutte le arti. 
La Biodanza® intesse una connessione sensibile tra l'etica dell'affettività e l'estetica della bellezza delle cose naturali.

Delle persone di tutte le età, di tutte le origini socioculturali, delle persone portatrici di necessità speciali (persone con diverse abilità motorie, mentali, malati di Parkinson, non vedenti, ecc.) possono praticare la Biodanza®, e lo fanno un po' dappertutto per il mondo da 50 anni ad oggi.

E' stata creata, modellata, organizzata dal cileno Rolando Toro Araneda (antropologo, psicologo e ricercatore in creatività e stati di coscienza). E' insegnata a facilitatori con una formazione che dura 4 anni (tre anni di formazione e un anno di supervisione con presentazione di una mémoire). I diplomi sono dati dall'International Biocentric Foundation.

Secondo la sua definizione accademica, la Biodanza® è un sistema di integrazione affettiva, di rinnovamento organico e di riapprendimento delle funzioni originarie della vita. Questo sistema si fonda su delle "vivencias" indotte dalla danza, dal canto e da situazioni di incontro in gruppo. Utilizza delle musiche scelte dal patrimonio universale della creazione musicale, in funzione degli obiettivi degli esercizi proposti. 

Nel suo approccio sensibile, si definisce come una "poetica dell'incontro umano". "


Hélèn-Jeanne Lèvy Benseft